- Perché il Conto Termico 3.0 è centrale per la riqualificazione energetica
- Chi può accedere all’incentivo del Conto Termico 3.0
- Quali lavori su infissi e schermature rientrano nel Conto Termico 3.0
- Quali sono le percentuali di incentivo e in base a cosa viene erogato il rimborso
- Quali sono le modalità di erogazione del rimborso
- Quali sono i requisiti tecnici da rispettare prima di presentare la domanda
- I serramenti Cobola certificati: la chiave per massimizzare l’incentivo Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0, introdotto dal D.M. 07/08/2025, rappresenta una delle più importanti opportunità degli ultimi anni per favorire la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e non residenziali.
A differenza delle detrazioni fiscali, questo incentivo prevede un contributo diretto erogato dal GSE, con tempi di liquidazione rapidi e la possibilità di rientrare di una quota rilevante dell’investimento.
Il nuovo decreto non è un semplice aggiornamento della versione precedente: potenzia lo strumento, aumenta i massimali, valorizza gli interventi che portano gli edifici verso lo standard NZEB (Edifici a Energia Quasi Zero) e pone maggiore attenzione all’uso di materiali sostenibili lungo il ciclo di vita, secondo i Criteri Ambientali Minimi (CAM).
In questa guida vediamo come funziona l’incentivo, chi può accedere, quali interventi riguardano i serramenti e perché la scelta di infissi in legno conformi ai CAM, come quelli prodotti da Cobola, permette di massimizzare il ritorno economico e la qualità del progetto.
Perché il Conto Termico 3.0 è centrale per la riqualificazione energetica
Il decreto introduce miglioramenti sostanziali che rendono lo strumento più efficace e più facilmente accessibile.
Le principali novità riguardano:
- aumento dei massimali di spesa per serramenti e schermature solari;
- premialità per progetti NZEB, con incentivi fino al 65%;
- copertura fino al 100% per gli interventi della Pubblica Amministrazione nei Comuni sotto i 15.000 abitanti;
- connessione più forte ai requisiti CAM, indispensabili per tutti gli appalti pubblici;
- pubblicazione del nuovo Portale Termico GSE entro il 25 febbraio 2026.
Questi elementi rendono il Conto Termico 3.0 uno strumento strategico per progettisti, tecnici comunali e aziende del terziario.
Chi può accedere all’incentivo del Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 amplia e rende più chiaro il perimetro dei soggetti che possono beneficiare dell’incentivo, con l’obiettivo di agevolare in modo mirato la riqualificazione energetica degli edifici non residenziali.
Pubbliche Amministrazioni (PA)
Il decreto sostiene la riqualificazione di tutte le tipologie di edifici pubblici. Per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, è prevista una misura di particolare favore: l’incentivo può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, consentendo interventi come la sostituzione degli infissi a costo zero per l’ente.
Soggetti Privati (Ambito Terziario)
Possono accedere all’incentivo sia persone fisiche che entità giuridiche (imprese, società, associazioni e fondazioni) che operano in ambito privato e non perseguono scopi di interesse pubblico.
L’incentivo è rivolto esclusivamente a immobili accatastati nelle seguenti categorie:
- Uffici e studi professionali (Cat. A/10);
- Scuole, ospedali, biblioteche e caserme (Cat. B);
- Negozi, bar, ristoranti e laboratori artigianali (Cat. C);
- Alberghi, teatri, banche e fabbricati industriali/commerciali (Cat. D);
- Stazioni, porti e mercati (Cat. E).
Quali lavori su infissi e schermature rientrano nel Conto Termico 3.0
Sostituzione degli infissi
Per la sostituzione degli infissi, l’incentivo è calcolato sulla base di un costo standard per metro quadro e un limite massimo complessivo.
- Il massimale specifico è fissato fino a 800€/mq. Questo significa che per ogni metro quadro di serramento sostituito, il costo massimo ammissibile per il calcolo dell’incentivo è di 800 €.
- A livello di progetto, il massimale complessivo di spesa incentivabile è di 500.000€.
Se l’intervento fa parte di un progetto che porta l’edificio allo standard NZEB (Edificio a Energia Quasi Zero), questi massimali aumentano notevolmente, arrivando a 1.300€/mq.
Installazione di schermature solari
L’intervento è valido solo se associato alla sostituzione degli infissi.
Sono ammesse schermature di classe 3 o 4.
L’installazione di schermature solari è incentivata solo se è associata alla sostituzione degli infissi. I massimali per questo intervento sono definiti come segue:
- Il massimale di spesa per le schermature solari è di 250€/mq.
- Per i sistemi dotati di sistemi automatizzati, viene aggiunto un bonus di 50€/mq.
- Il massimale complessivo di spesa è di 100.000€.
Questi massimali indicano l’importo massimo su cui verrà applicata la percentuale di incentivo che, come vedremo ora, può essere standard al 40%, o più alta per PA o progetti NZEB.

Quali sono le percentuali di incentivo e in base a cosa viene erogato il rimborso
Il Conto Termico 3.0 è strutturato su tre distinti livelli di incentivazione, pensati per massimizzare il sostegno in base alla tipologia di soggetto beneficiario e all’ambizione del progetto di riqualificazione energetica.
Incentivo standard – 40%
Questa è la percentuale di riferimento applicabile alla maggior parte degli interventi ammissibili. Riguarda sia i soggetti privati del settore terziario (aziende, strutture ricettive, uffici) che la Pubblica Amministrazione (PA) per le riqualificazioni ordinarie.
Bonus NZEB – 65%
Il livello più interessante e strategico, pensato per progettisti e tecnici, eleva la copertura fino al 65% delle spese ammissibili. Questa premialità viene applicata quando l’intervento di sostituzione degli infissi e l’installazione delle schermature solari sono parte di un progetto più ampio che porta l’edificio a raggiungere lo standard di NZEB (Edificio a Energia Quasi Zero). Oltre alla maggiore percentuale, il Bonus NZEB comporta anche un aumento significativo del massimale di spesa incentivabile, che passa a 1.300€/mq. Questo massimale più alto è essenziale per coprire i costi di interventi ad altissime prestazioni energetiche, tipici di edifici complessi, di pregio o con carichi energetici elevati.
Incentivo PA – 100%
Un regime estremamente vantaggioso è riservato alle Pubbliche Amministrazioni dei piccoli Comuni. Per gli edifici pubblici situati nei Comuni con meno di 15.000 abitanti, l’incentivo può arrivare a coprire integralmente, ovvero il 100%, delle spese ammissibili per la sostituzione degli infissi. Questa copertura integrale permette la riqualificazione senza costi aggiuntivi per l’ente locale.

Quali sono le modalità di erogazione del rimborso
A differenza delle detrazioni fiscali, il Conto Termico 3.0 prevede l’erogazione di un contributo diretto da parte del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), garantendo tempi di liquidazione rapidi.
Il rimborso può avvenire secondo due modalità principali:
- Rateizzazione in 5 anni: è la modalità standard di erogazione prevista per la maggior parte degli interventi.
- Erogazione in un’unica soluzione: questa opzione è riservata ai soggetti privati del settore terziario per interventi il cui costo totale è inferiore a 15.000€. L’erogazione in un’unica soluzione riduce notevolmente il tempo di rientro dell’investimento, rendendo l’intervento particolarmente conveniente.

Quali sono i requisiti tecnici da rispettare prima di presentare la domanda
Prima di presentare la domanda per accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, è fondamentale che l’edificio oggetto dell’intervento soddisfi specifiche condizioni tecniche e documentali. La verifica preventiva di tali requisiti è cruciale per evitare ritardi o, peggio, respingimenti della pratica da parte del GSE.
L’edificio deve disporre di un impianto di riscaldamento che risulti attivo in data 26/09/2025. Inoltre, tale impianto deve essere correttamente registrato al CIT (Catasto Impianti Termici). Questa condizione attesta che l’immobile è dotato di un sistema di climatizzazione invernale funzionante.
È obbligatoria la presenza di dispositivi di regolazione e contabilizzazione del calore, come le valvole termostatiche o altri sistemi equivalenti. Questi elementi sono fondamentali per garantire l’efficienza energetica e la gestione ottimale del riscaldamento.
Per tutti gli impianti di riscaldamento con una potenza termica utile nominale superiore a 200kW, è richiesto un approfondimento tecnico. In questo caso, è obbligatoria la presentazione di una Diagnosi Energetica redatta da un EGE (Esperto in Gestione dell’Energia) per identificare le aree di miglioramento e a giustificare l’intervento proposto.
I nuovi serramenti che verranno installati devono rispettare i valori massimi di trasmittanza termica stabiliti dalla normativa vigente per la zona climatica di riferimento. Questo requisito assicura che l’intervento porti un effettivo miglioramento delle prestazioni energetiche dell’involucro edilizio.
Solo il rispetto di tutte queste condizioni preliminari consente di accedere con successo all’iter di incentivazione offerto dal Conto Termico 3.0.

I serramenti Cobola certificati: la chiave per massimizzare l’incentivo Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 introduce una novità fondamentale, premiando non solo le prestazioni energetiche finali, ma anche l’attenzione alla sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita dei materiali.
La conformità a specifici standard di sostenibilità è attestata da importanti certificazioni, che fanno la differenza in fase di accesso all’incentivo, specialmente per gli appalti pubblici.
Scegliere i serramenti Cobola significa investire su una qualità che va oltre la prestazione termica. I nostri infissi in legno sono realizzati con un’attenzione rigorosa alla sostenibilità dell’intero ciclo di vita.
Utilizziamo legno certificato PEFC e FSC forniamo la Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD), in linea con modelli di produzione a basso impatto (principi low carbon). Un approccio che garantisce che i nostri prodotti siano non solo performanti, ma anche tracciabili e rispettosi dell’ambiente.
I serramenti Cobola sono la soluzione ideale per diverse tipologie di intervento: sono perfetti per i progetti pubblici che richiedono il rispetto dei requisiti di sostenibilità; si integrano con armonia in edifici storici o interventi di pregio dove l’estetica deve unirsi alla responsabilità ambientale e ovviamente sono la scelta vincente per tutte le riqualificazioni che puntano all’altissima efficienza energetica.
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